Magari fosse così facile calare un velo di giusto silenzio e riflessione.
Putroppo viviamo in un paese dove i politici, di tutti gli schieramenti, non hanno vergogna.
La bagarre avvenuta ieri in senato (in minuscolo volutamente) è indice del basso spessore dei nostri politici che non temono di cavalcare anche questo caso di umana "pietas" per i loro biechi obiettivi politici.
Ma la massima vergogna viene dal mondo dell'informazione; uno fra tutti Emilio Fede ed il suo TG4 ... un esempio di sciacallaggio giornalistico-politico come pochi. L'apertura del TG quasi "a lacrime" e quanto ne è seguito è stato vomitevole, non solo contro il buon senso, la professionalità e la logica, ma anche contro l'umanità del caso.
Fede, vergognati!
Un minimo di speranza, anche in casa Mediaset, viene da Enrico Mentana che, giustamente, ha deciso di dimettersi da direttore responsabile a fronte della mancata sensibilità da parte di Mediaset di continuare a trasmettere l'importantissimo docu-reality "Il grande fratello" e non interrompere con breaking news sull'addio di Eluana.Speriamo solo che Mentana non ci ripensi o, anche lui, non sfrutti il tutto per un personale tornaconto.
D'altronde Mediaset ha fatto un giusto calcolo: a 9 milioni (o quanti sono) di tele-lobotomizzati che guardano questo programma non può importare un accidenti del mondo reale (persi come sono a vivere la vita di altri) e delle vere tragedie che vi si compiono; tragedie che accadono soprattutto per il disinteresse di molti e l'interesse di pochi.
I molti disinteressati sono, in primis, i politici, fino ad oggi latitanti. I pochi interessati sono, ancora, i politici. Interessati ad obiettivi politico-elettorali ed istituzionali (non entro nel merito di questi giochi di basso qualità, ma basta leggere commentatori esperti e ravveduti per capirne la portata).
Il caso della Englaro non scuote le coscienze solo per la valenza etica fine al caso stesso, ma scuote le coscienze per la volgarità dei comportamenti, soprattutto politici, che si sono susseguiti in questi giorni.
Non è il caso di prendersela troppo con il Vaticano. Esso ha fatto quello che è giusto fare e dire, quello che ci si può e ci si deve attendere dal Vaticano odierno. E' semmai il caso di prendersela con la politica Italiana che, incapace e senza idee, non riesce ad avere una propria direzione.
Personalmente, da cattolico, non concordo con la posizione oltranzista della mia Chiesa, ma il discorso è talmente complesso e di lunga data che non è qui il caso di approfondire. Soprattutto d'innanzi al fatto che anche illustri teologi hanno preso il caso con le pinze.
L'unica speranza è che ora, calmati gli animi, si possa veramente pensare con il cuore... e non solo con il portafoglio economico-elettorale.
martedì, febbraio 10, 2009
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