giovedì, novembre 27, 2008

Editoria/ Bonaiuti: Non piu'sprechi.Avviato studio tecnico settore | Politica | ALICE Notizie

mah come??! Già non ce la facciamo con i conti del paese e vogliono aumentare i già 4 milioni di Euro che danno all'editoria privata!!?????
Ma che legge del m.... ercato è questa?
che schifo ...

fonte: Alice notizie - http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/11_novembre/26/editoria_bonaiuti_non_piu_sprechi_avviato_studio_tecnico_settore,17002735.html

Editoria/ Bonaiuti: Non piu'sprechi.Avviato studio tecnico settore

Stati generali a meta' gennaio, legge settore varata entro 2009

postato 7 ore fa da APCOM

Roma, 26 nov. (Apcom) - Il governo e' intenzionato ad affrontare la situazione di crisi dell'editoria con una serie di interventi. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'editoria, Paolo Bonaiuti, ha annunciato di aver commissionato al dipartimento di Palazzo Chigi, guidato dal segretario generale della Presidenza del consiglio, Mauro Masi, uno "Studio tecnico molto approfondito per conoscere la reale situazione del settore". Parlando alla commissione Cultura della Camera, Bonaiuti ha sottolineato che il governo parte "dall'assunto che non ci possiamo piu' permettere sprechi visto che i soldi a disposizione sono pochi".

L'analisi del Dipartimento di Palazzo Chigi verifichera' in particolar modo la situazione di quell'editoria "protetta" che comprende quotidiani, periodici e agenzie di stampa, ma affrontera' anche la validita' dei rimborsi per le spedizioni postali che riguardano tutti i gruppi editoriali. Bonaiuti ha inoltre annunciato per la seconda meta' di gennaio la convocazione degli Stati generali dell'editoria, che si svolgeranno nella cornice di Villa Madama. "Mi auguro che lo studio sia pronto - ha spiegato il sottosegretario al termine dell'audizione - in modo che possa essere la base per la discussione degli Stati generali".

Il sottosegretario e' stato ascoltato in commissione Cultura di Montecitorio sul regolamento che interviene sui contributi diretti all'editoria. Bonaiuti ha confermato le indicazioni che riguardano il pagamento dei contributi per il 2007, che sono in corso di pagamento, e per il 2008 che saranno corrisposti il prossimo anno. "Il nostro obiettivo e' quello di garantire il pagamento di tutti i contributi maturati per questi due anni - ha affermato il sottosegretario - e stiamo cercando di arrivare a questo obiettivo". Bonaiuti ha inoltre annunciato che dovrebbe essere eliminato il 'tetto' di 4 milioni di euro per i contributi erogabili per ciascuna testata, e inserito nei giorni scorsi nel regolamento.

"In base ai riscontri con la Ragioneria generale dello Stato - ha affermato - l'obiettivo e' quello di eliminare il 'tetto. Questo e' il mio orientamento personale, se non sara' possibile innalzeremo l'ammontare dei contributi massimi per ogni testata''. Bonaiuti ha invitato il Parlamento a "fare presto" nell' esprimere il proprio parere sul regolamento che da attuazione ad una delega al governo contenuta nella Finanziaria. Nei prossimi giorni il documento sara' anche all'esame del Senato e poi dovra' andare alla Corte dei Conti. "Abbiamo bisogno di tempi rapidi - ha sottolineato il sottosegretario - per dare certezze sull'erogazione dei contributi per questi due anni".

Bonaiuti ha poi evidenziato il fatto che per il periodo successivo "e' chiaro che servira' una legge di settore, e gli Stati generali dell'Editoria sono il modo per avviare questo iter, che auspico possa concludersi entro il 2009. Per l'editoria si profilano interventi pesanti sull'occupazione e servono strumenti per rilanciare e adeguare alle nuove sfide il settore. Eventuali prepensionamenti o licenziamenti di cui si parla in questi giorni, con la necessita' di utilizzare ammortizzatori sociali, non possono ricadere sull' Inpgi, le cui casse altrimenti sono destinate a scoppiare. Io sto monitorando continuamente la situazione parlando con Fieg e Fnsi, e mi auguro che si possa al piu' presto intervenire".

martedì, novembre 18, 2008

Isola dei famosi VI bis - Isola, carneficina pre finale - Speciali - Libero News

Premessa:
non conosco il programma perchè non lo seguo, visto il mio astio nei confronti dei "reality"

Tuttavia:
riporto l'articolo perchè mi è sembrato spassoso e "politically correct" ... insomma a volte, con la dovuta moderazione, anche un po' di pettegolezzo è divertente :))

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Isola dei famosi VI bis - Isola, carneficina pre finale - Speciali - Libero News: "Isola, carneficina pre finale

Esce Alessandro al televoto e subito dopo, a eliminazione diretta, Quintale, Veridiana e la De Blanck. Che per dispetto lascia nudo il povero Carlo il quale, in finale con Luxuria, Tumiotto e Belen, confessa: votatemi che da 3 settimane non vado di corpo!


di Sara Gambèro

L’Isola è agli sgoccioli. Ancora una puntata e, oltre a conoscere il nome del sospirato vincitore (in finalissima: Belen, Leonardo Tumiotto, Carlo Capponi e Vladimir Luxuria), dovremmo rassegnarci a fare a meno del fondoschiena di Belen, diventato ormai di famiglia, dell’allegra coppietta Tumiotto-Veridiana, le cui vicende sono più ancora più appassonantii di quelle di Carlo e Camilla, della filosofia ruffiana di Vladimir, delle osservazioni acute di Giurato, l’opinioniosta migliore che La Talpa ha avuto in tutti questi anni (perché lui è convinto di stare lì, mica all’Isola, è chiaro a tutti, no?) e soprattutto di lui, il bidello più amato d’Italia, 'l’uomo delle banane', con una plasticità facciale che manco Jim Carrey in The Mask, l’enigma vivente del: 'ci fa o ci è?': Carlo Capponi. Ma a noi non importa, perché pure ci facesse, sarebbe un attore comico da oscar. E senza di lui, i suoi pianti, le sue uscite surreali, i suoi 'Simonaaaaaaa' e il suo amore appassionato per la De Banck, l’Isola, soprattutto dopo l’uscita di Robinson Ciavarro, sarebbe stata di una noia mortale.

Peccato che ieri sera, all’uscita proprio della suddetta contessa, questa si sia rivelata molto peggio di quello che noi, e lo stesso Carlo, pensavamo. E avendo probabilmente realizzato che la storia col bidello non le serviva più, l’ha costretto a spogliarsi della maglietta che gli aveva prestato lasciandolo nudo in balia delle intemperie. E mentre il povero Capponi, intirizzito e rigido come un stoccafisso lagnava: 'Proprio un brutto gesto' e Vladimir nell’ennesimo gesto altruista-paraculo si levava la propria maglietta per coprirlo, ci rendevamo conto che in due mesi e mezzo di Isola si sono svelate cose che manco in due anni di intercettazioni Calciopoli. Ovvero:

- Che è meglio diffidare delle biondine dolci, sorridenti e apparentemente ingenue: Veridiana Mallmann si è rivelata più falsa di una moneta da 5 euro. «Dopo il concorrente bicefalo, ovvero le gemelline, è il primo caso di giocatore a 5 facce», ha sentenziato Luxuria.

- Che la Ventura è una pippa in inglese, ma anche in spagnolo, visto che dopo due mesi ancora dice 'RodrigUUez e pure in latino: 'Dada tracta est' rimarrà negli annali della televisione.

- Che Giurato è 'molto più' di quello che pensavamo: è riuscito a dire sempre ciò che non doveva (compreso il cognome del fidanzato di Belen, ovvero Borriello, che come clausola del contratto dell’argentina nessuno doveva menzionare), a capire sempre l’esatto contrario dei fatti, a esprimere simpatia e solidarietà, a turno, per il concorrente palesemente colto in fallo e a spalmarsi un paio di volte sul pavimento dello studio. Meglio di lui solo Berlusconi agli incontri ufficiali di Stato.

- Che Filippo Magnini, a parte la faccettina da bravo ragazzo e l’impegno che sicuramente c’ha messo, non è stata una scelta azzeccatissima come inviato in Honduras: a parte mostrare la tartaruga per aumentare il ferormone della Ventura e della Venier, il suo apporto al reality è stato pari a quello di Mauro Repetto negli 883.

- Che a monte del problema dei bamboccioni italiani ci sono sempre le madri: basti vedere il caso esemplare Tumiotto-mamma Viviana.

- Che la genetica è il mistero più grande dell’universo e Mendel coi suoi piselli ci ha spiegato ben poco, altrimenti non si spiegherebbe le discendenza tra l’infermierina sexy Chiara Zaffoni e la mamma Gabibbo, barbie Veridiana e la strega Nocciola, Luxuria e la sorella stragnocca.

- Che l’Isola porta una gran fortuna alle show girl (dalla Santarelli, arrivata in semifinale, a Sara Tommasi, classificatasi seconda, fino a Belen, che ha conquistato la finale e pressoché tutti gli uomini dell’Isola e non solo) e una gran sfiga agli sportivi: da Schillaci a Cabrini, la ha falcidiati tutti.

- Che i reality passano ma i sex symbol restano: dai tempi di Sapore di mare Ciavarro non ha perso un ricciolo né una molecola di sex appeal.

- Che quasi sicuramente, salvo sorprese dell’ultim’ora, vincerà Luxuria, come hanno deciso da tempo Simona &Co. Ogni anno c’è il concorrente favorito, che autori e conduttrice fanno di tutto per mostrare nella miglior luce possibile: era successo con Sergio Muniz nella seconda edizione, poi lo scorso anno con Manuela Villa (e noi l’avevamo predetto) e ora tocca Vladimir. Ma forse il popolo riuscirà a capovolgere le aspettative a a far trionfare l’uomo del volgo, il bidello (laureato) che ha dimostrato di possedere più cultura del parlamentare Luxuria e del tuttologo Cecchi Paone. E che a fronte di una Luxuria che chiosava: 'Fatemi vincere perché sono stata sempre me stessa e ho saputo fare un bagno di umiltà' , ha avuto le palle e il coraggio di dire: 'Merito di vincere perché sono 3 settimane che non vado di corpo'. E questi sì che sono sacrifici."

L'Unione Sarda - martedì 18 novembre 2008 13:45 - Vertice bilaterale italo-tedesco Il Premier fa "Cu-cu" alla Merkel

Ma io proprio non capisco ... o forse capisco e per questo sono maggiormente deluso.

Fra cucù, ordini "con sorriso" e battutine velate, non capisco dov'è finita la politica e come sia iniziata questa "pubblicità politica", fatti politici (in sfondo) caratterizzati da elementi voluttari che diventano gli elementi principali, la notizia.

Bah!

L'Unione Sarda - martedì 18 novembre 2008 13:45 - Vertice bilaterale italo-tedesco Il Premier fa "Cu-cu" alla Merkel


Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il cancelliere tedesco Angela Merkel si sono incontrati a Trieste in occasione dei lavori del vertice bilaterale fra Italia e Germania. Simpatico fuori programma fra Berlusconi e la Merkel.
Silvio Berlusconi ha accolto Angela Merkel a Piazza Unità d'Italia a Trieste ed insieme hanno salutato la folla ai lati della piazza e successivamente hanno ascoltato l'esecuzione dei due inni nazionali e passato in rassegna il picchetto d'onore. Quindi, Berlusconi e Merkel si sono recati al Palazzo della Regione, uno dei palazzi storici sulla piazza centrale di Trieste, dove sono iniziati i colloqui. Contemporaneamente si sono svolti gli incontri bilaterali tra i ministri che compongono le due delegazioni. Per l'Italia erano presenti i ministri degli Esteri Franco Frattini, dell'Economia Giulio Tremonti, dei Trasporti Altero Matteoli, e dello Sviluppo economico Claudio Scajola.

GLI OMAGGI. Due pavoni in mosaico, che nella simbologia paleocristiana simboleggiano l'immortalità, sono stati donati dalla Regione Friuli Venezia Giulia al Premier Silvio Berlusconi e al Cancelliere tedesco Angela Merkel. E' stato il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, ad offrire i due mosaici. L'opera è stata realizzata da un'artista musiva triestina della scuola 'Irene da Spilimbergò, erede della grande tradizione regionale in questa particolare arte decorativa.

IL FUORI PROGRAMMA. Piccolo fuori programma di Silvio Berlusconi al vertice italio-tedesco di Trieste. Il presidente del Consiglio, nell'accogliere Angela Merkel a piazza dell'Unità d'Italia, si è nascosto dietro uno dei grandi lampioni della storica piazza cittadina. Il cancelliere tedesco, scesa dalla macchina, si è avvicinata verso il picchetto d'onore posizionato davanti al palazzo della Regione dove la attendeva il premier. Ma mentre percorreva la breve distanza che li separava, Berlusconi ha approfittato della presenza di numerose persone della scorta e del cerimoniale per mettersi dietro il lampione. Poi, quando la Merkel ha raggiunto il punto previsto per l'incontro passando proprio accanto al lampione, è sbucato fuori e, secondo alcuni lì vicino, avrebbe detto: "Cu, cu". Il cancelliere, allargando le braccia e con aria divertita, ha risposto: "Silvio". La scena, si è svolta sotto gli occhi di decine di giornalisti ed è stata ripresa dalle telecamere. Ma la distanza ha impedito di ascoltare la conversazione.

LE BATTUTE DEL PREMIER. Battute di Silvio Berlusconi indirizzate al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, e al presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, durante le foto ufficiali, nel palazzo della Regione, a Trieste, prima dell'inizio del vertice italo-tedesco con Angela Merkel. "Abbottonati la giacca", ha detto Berlusconi a Tondo con tono bonario prima della foto ufficiale. Una battuta anche per la presidente della Provincia che si era un attimo assentata. "Ah - ha sorriso Berlusconi - le signore sono sempre alla toilette".

MENU' TRICOLORE. Menù rigorosamente "bianco rosso e verde" e addobbi "nero rosso e giallo" per il pranzo di Silvio Berlusconi e Angela Merkel. Merkel e Berlusconi hanno pranzato nel salone di rappresentanza del Palazzo del Governo che si trova dall'altra parte di Piazza Unità d'Italia a poche decine di metri dal palazzo delle Regione dove si è svolto il vertice. Il menù, curato da "Floreani Coquina" di Porcia (Pordenone), prevede un'insalata caprese per antipasto, delle pennette tricolore per primo, tagliata di chianina per secondo a cui sono seguite otto portate di altrettanti formaggi provenienti da diverse regioni italiane. Per finire un gelato tricolore con fiordilatte, pistacchio e fragola. I vini sono stati forniti dalle ditte "Vie di Romans", "Edi Keber" e la "Roncaia". Per finire amaro e grappa delle distillerie Nonnino di Percoto. Il tricolore tedesco, formato da tre bouquet di rose gialle, rosse e nere, dominava il centro del tavolo. Con Merkel e Berlusconi hanno pranzato 34 componenti delle due delegazioni.

sabato, novembre 15, 2008

NO NUCLEAR

SUPPORT!!




Se solo si volesse si potrebbe produrre energia gratuita ed accessibile a tutti ... se solo i governi non fossero accecati dai soldi e da chissà quale altra porcheria dei bassi istinti

giovedì, novembre 13, 2008

FREEEEE BLOG

SUPPORT!!

Free Blogger

Ma siamo nel 2008 o nel 1925 quando Mussolini creò l'ordine dei giornalisti (siamo uno dei soli 3 paesi al mondo ad averlo ...)?????!!!
Veltrusconi vuole impedire i Blog, bloccarli.... ma che sappia cos'è un blog?!




venerdì, novembre 07, 2008

Il discorso di Barack? L’ha scritto Jon, 27 anni

Il Giornale - Il discorso di Barack? L’ha scritto Jon, 27 anni - n. 267 del 07-11-2008


INCREDIBILE! Uguale uguale come in Italia .... (Sircana et Letta docet!)


n. 267 del 2008-11-07 pagina 8

Il discorso di Barack? L’ha scritto Jon, 27 anni

Ecco chi è l’autore dello storico intervento pronunciato alla vittoria: s’è laureato nel 2003 dai gesuiti, tutti lo chiamano «Fav» e vive sempre con il Blackberry in mano. Suo anche il famoso slogan «yes we can»

Giuseppe De Bellis

Carta e penna. Jon scrive: dice che gli appunti vengono più veloci così, su un block notes. Cataloga: «Prima o poi serve tutto nel mio lavoro». Adesso il computer. Un orologio con il conto alla rovescia e la pagina bianca. Il discorso della vittoria di Obama l'ha scritto in un giorno: «Il cambiamento è arrivato. Questo è il nostro momento. Questo è il nostro tempo. Yes we can». Certo, ancora. Sempre. Queste sono le parole: di Obama e le sue.
Jon Favreau se l'è inventate la sera della prima sconfitta, in New Hampshire, l'8 gennaio, quando infilò alla fine del discorso il ritmo del ritornello. Quello lì: «Yes we can». Tre parole per una campagna, tre parole per la vittoria, tre parole per identificare un uomo e il suo messaggio. Non c'è niente di più bello per uno che fa lo speechwriter, per uno che sta in silenzio col suo computer a trovare la formula giusta per ogni frase. Ciascuna riga. Jon è l'uomo dei discorsi. Il ragazzo, anzi. Ha 27 anni. Obama affascina quando parla? Ecco dietro c'è lui, Jon, che scrive dietro le quinte, che trova la chiave, lo spunto, l'idea, sempre con il suo orologio puntato sulla deadline. «Tre minuti per riga, non di più». In aereo, in una stanza d'albergo, negli spogliatoi della palestra di un liceo.
Ovunque ci fosse un discorso di Obama, c'era Jon. Invisibile e fondamentale. Come a Chicago, nella notte della vittoria. Stanza 332 dell'Hotel Hyatt: ha dovuto accendere il pc e infilare di corsa la citazione del discorso di «resa» di McCain. Poi ha mandato e ha aspettato l'ok. Perché Obama legge, fa qualche correzione, poi chiama Favreau e chiudono la versione finale dello speech.
È così da tre anni, da quando Robert Gibbs, il capo della comunicazione dello staff di Obama, lo chiamò: «Puoi venire a Washington, ci serve uno scrittore». Si ritrovarono in tre, nella caffetteria del Senato. «Perché io? Il senatore ha scritto un libro che è un bestseller e un altro che sta per uscire». E Gibbs: «Perché se avessimo giornate di 48 ore non ci serviresti tu, invece purtroppo le ore sono soltanto 24. Allora ci vieni o no?». Dice Jon che quel giorno Obama non volle neanche vedere il curriculum. Solo una domanda: «Perché ti piace la politica?». Risposta: «Boh, è una passione».
Favreau non ha fatto né Harvard, né Yale, né la Columbia. Viene da un piccolo paesino del Massachusetts, ha studiato alla Holy Cross, l'Università dei gesuiti. S'è laureato nel 2003 e gli hanno trovato un posto da stagista nello staff della campagna elettorale di John Kerry che correva per la presidenza contro Bush.
È lì che l'ha conosciuto la prima volta Obama. Convention di Boston, Barack stava per fare il discorso più importante della sua carriera. L'aveva scritto da solo. Comparve sul gobbo del Fleet Center: «Scusi, dovrebbe cambiare una parola nella prima riga. C'è un refuso, non vorrei che facesse una figuraccia». Favreau se lo ricorda ogni volta. Soprattutto la faccia di Barack: «Guardò uno accanto a sé e disse “chi è sto ragazzetto”?». Adesso Jon è «Fav», il diminutivo con cui tutti quelli dello staff lo chiamano per fare in fretta. Anche Obama che un giorno gli ha pulito la scrivania: nel baseball Barack tifa per i White Sox di Chicago, Favreau per i Red Sox di Boston. Nel 2005, Chicago perse 3 a 0, allora il senatore si presentò con una scopetta nella stanza di Jon e gli disse: «Hai vinto, oggi lavoro io per te. Dove c'è da spazzare?». C'erano carte e lattine di Diet Coke ovunque. Perché Jon non lavora da solo, ha un piccolo staff di due persone: hanno 26 e 30 anni. «Il discorso più difficile? Non quello della vittoria. Forse quello dell'Iowa. La prima riga venne da sola: “Dicevano che questo giorno non sarebbe mai arrivato”. Poi fu complicato, perché era l'inizio di un'avventura».
Ventuno mesi. A letto alle due, sveglia alle 5. Blackberry in mano, sempre. Ora Washington. Sarà il capo degli speechwriter della Casa Bianca. Poco? A 27 anni non l'ha mai vista neanche da turista.

Wassssuuup! - Obama campaign

Simply genial!

Obama's staff found out that the copyrights of the "Wassuupp budweiser spot" weren't registered, and with a glimpse of brilliance made "the change" ... :) a very good lesson in terms of communication and viral marketing!

Wassuup - The origin



Wassuup - 2008

Thank you Mr. President!


Berlusconi Under Fire for Obama ‘Joke’ - The Caucus Blog - NYTimes.com

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November 6, 2008, 3:39 pm

Berlusconi Under Fire for Obama ‘Joke’

Italian Prime Minister Silvio Berlusconi did it again.

Meeting in Moscow on Thursday, Mr. Berlusconi told Russian President Dmitri Medvedev that President-elect Barack Obama “has all the qualities to get along well with you: he’s young, handsome and suntanned, so I think you can develop a good working relationship.”

Italy’s leading daily, Corriere della Sera, ran a video of the scene.

The leader of the center-left opposition, Walter Veltroni, said Mr. Berlusconi’s remarks “seriously damage the image and dignity of our country on the international scene,” Corriere della Sera reported. Mr. Veltroni — who has been called the Obama of Italy, except that he lost the election –­ added that such “cabaret one-liners” showed a “lack of respect” unworthy of a statesman.

He called on Mr. Berlusconi “to offer official apologies.”

But Mr. Berlusconi said the remark had been all in fun: “Are there really people who don’t understand it was a cute thing to say?” he said, according to Corriere. Adding: “God save us from imbeciles. How can you take such a great compliment negatively?”

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Anyway, I'd like to point out this message which I like most, among several I read:

"George
Bush acted like a buffoon every day for 8 years and still 46% of
Americans voted for his would-be Republican successor. It didn’t occur
to anyone to apologize.

Berlusconi says one stupid thing and
half of Italy logs on to apologize to us! We are the ones who should be
sorry / siamo noi Americani chi chiedono scusa.

— JT "

mercoledì, novembre 05, 2008

YES, WE HOPE!!

Barack Obama LIVE in Grant Park

Watch the Video HERE!


Supporting video here

video